IL BUON PASTORE DI COURTALAIN – N° 3 - NATALE 2009
Cari amici e benefattori,
Una tappa decisiva
Nel suo quarto anno di esistenza, il Seminario San Vincenzo de Paoli attraversa una tappa decisiva, poiché inauguriamo quest’anno il ciclo di teologia. Attualmente offriamo dunque a tutti i nostri seminaristi una formazione teologica tradizionale, completa e coerente, a Courtalain.
Il seminario propone così ai futuri preti dell’Istituto del Buon Pastore un quadro ideale per essere formati secondo le esigenze delle nostre specificità dottrinale, liturgica e spirituale, durante il corso dei sei anni che dura il loro cammino verso il sacerdozio. È certamente un lavoro impegnativo, che richiede tempo e che si svolge nel silenzio e nel ritiro: queste sono le condizioni per la serietà degli studi, per lo sviluppo di una spiritualità equilibrata e per il distacco dal mondo necessari alla vita sacerdotale.
Se i seminaristi sono in un certo modo “messi da parte” durante il tempo della loro formazione, tutto è organizzato affinché il seminario resti per loro un luogo di incontro e di arricchimento: il sacerdote deve conoscere, con lucidità e realismo, il mondo nel quale è chiamato a predicare Gesù Cristo.
È in questo senso che noi facciamo di tutto affinché il seminario di Courtalain sia un luogo di accoglienza e al contempo un centro d’irraggiamento spirituale ed intellettuale.
Un centro d’irraggiamento spirituale ed intellettuale
Da un lato in effetti tutti i professori che risiedono a Courtalain proseguono, parallelamente al loro insegnamento, una formazione superiore (licenza canonica o dottorato) presso facoltà cattoliche a Roma, Parigi o Tolosa.
Ad esempio, il Don Emmanuel de Ducla ha conseguito il 30 novembre scorso la licenza canonica in teologia all’Istituto cattolico di Tolosa, esponendo la sua tesi su “La conoscenza di Dio secondo S. Ilario di Poitiers”. A lui vanno tutte le nostre congratulazioni!
I loro studi permettono ai professori di donare ai seminaristi un insegnamento di alto livello, sia tradizionale che attuale, orientato verso la risoluzione delle problematiche moderne e verso la risposta alle domande di oggi. A nostro avviso, sono questi i requisiti necessari per formare dei preti dallo spirito aperto che non si lascino destabilizzare dagli argomenti dei nostri contemporanei.
Inoltre tutti i nostri sacerdoti svolgono un apostolato esterno, almeno occasionale: la Messa nella chiesa parrocchiale di Courtalain, la Messa domanicale a Manou (che ci é stata affidata dopo un anno da Mons. Pansard), le diverse sostituzioni di confratelli per la Francia, come anche la partecipazione a diversi congressi nazionali o internazionali: queste sono belle opportunità per diffondere sempre più le ricchezze della liturgia e dell’insegnamento tradizionali della fede, secondo il carisma proprio del Buon Pastore.
In questa ottica i seminasti sono iniziati progressivamente alla conoscenza delle esigenze dell’apostolato e affiancati da sacerdoti durante il loro periodo di vacanze.
Un luogo di scambi e di risorsa sacerdotale
Vogliamo fare del seminario un luogo di accoglienza e di incontro, non soltanto per i visitatori desiderosi di trovare nella vita regolare del seminario una risorsa spirituale e un sostegno fraterno, ma anche nell’obiettivo di dare ai seminaristi un arricchimento personale, fondato sulla diversità di esperienze e sulle testimonianze dei più anziani.
Accogliamo già regolarmente i sacerdoti e i professori laici che vengono per assicurare i loro corsi periodicamente; siamo cosí felici di accogliere i confratelli di altre comunità, che vogliono approfittare dell’atmosfera tranquilla del seminario, o che vengono semplicemente per una visita di cortesia, per il tempo di un pasto o di un pomeriggio.
Infine, abbiamo deciso quest’anno di iniziare un ciclo di conferenze dove ogni mese uno specialista di un determinato argomento viene invitato a esporre davanti ai seminaristi un argomento di attualità, che non è necessariamente legato al programma classico di studi: attualità religiosa, medicina, economia, musica, geopolitica, problemi pastorali...le conferenze sono ogni volta seguite da scami liberi e fruttuosi con il conferenziere, che permettono ai nostri seminaristi di non essere legati solamente ad una conoscenza “da libro” troppo semplicistica delle realtà moderne.
Dopo la fondazione, l’edificazione
Proseguiamo dunque, come potete constatare, l’edificazione di una casa di formazione che rivela una ad una le sfide dottrinali e materiali di ogni sorta, nella continuità con i nostri predecessori.
Dopo i tempi eroici della fondazione, consolidiamo ora un’opera che dovrà durare nel tempo e svilupparsi: nonostante i rettori del seminario siano cambiati, essi hanno vegliato a conservare lo spirito di semplicità e di responsabilità che era all’origine di questa casa e che ne costituisce il suo carattere specifico.
Fin dai primi giorni é stata necessaria, per miei predecessori e per gli amici, molta fede per credere alla riuscita della fondazione di un seminario tradizionale in Francia, in questi tempi difficili. Le fondamenta sono ora poste, e la stabilità é assicurata; ora resta solamente la formazione fedele delle generazioni dei sacerdoti di domani.
É questa scommessa che dobbiamo vincere oggi, grazie al vostro sostegno, affiché con la grazia di Dio l’Istituto del Buon Pastore possa offrire alla Chiesa i sacerdoti di cui ha tanto bisogno.
Il Rettore,
Don Roch Perrel